
La Storia della Fornace Penna
L'oggetto di restauro e valorizzazione è la Fornace Penna.
Localizzazione
Punta Pisciotto, Sampieri, Scicli (RG)
La storia
Eretta tra il 1909 e il 1912 lungo la scogliera del Pisciotto a Sampieri, la Fornace Penna rappresenta una delle testimonianze più potenti e drammatiche dell'archeologia industriale mediterranea. Nata dall'ambizione imprenditoriale del barone Guglielmo Penna e dal genio progettuale dell'ingegnere Ignazio Emmolo, la struttura cristallizza una rara sintesi tra razionalità produttiva e paesaggio costiero. Emmolo, tecnico colto e cosmopolita, concepì l'opificio dopo aver analizzato i modelli più avanzati in Germania, dotando lo stabilimento di un forno Hoffmann a sedici camere capace di alimentare un flusso esportativo costante verso Malta e Tripoli. L'architettura in pietra, concepita come una "cattedrale laica" del lavoro, sfruttava strategicamente l'immediata vicinanza alle cave di argilla e al mare, fungendo da cerniera tra la terra e le rotte mediterranee. Tuttavia, la parabola produttiva del "Premiato Stabilimento" fu bruscamente interrotta il 26 gennaio 1924 da un incendio devastante che ne segnò la fine dell'attività e l'inizio di un lungo processo di decadenza. Nonostante il degrado strutturale che l'ha ridotta a rudere, la Fornace ha conservato una forza evocativa straordinaria, trasformandosi in una rovina d'autore consacrata dalla memoria collettiva e dalla cultura di massa. Oggi, dopo essere stata tutelata come bene di eccezionale valore storico-architettonico e aver raggiunto la fama globale come set della "Mannara" nel ciclo di Montalbano, la Fornace vive una fase cruciale: acquisita dalla Regione Siciliana nel 2024, è attualmente oggetto di interventi di messa in sicurezza volti a preservarne l'integrità fisica e il profondo valore identitario
Il processo produttivo originario
Bibliografia principale
Informazioni fornite da Arch. Giorgio Pluchino
G.SAVÀ, Mio padre e il suo amore per il pisciotto: storia di un’impresa, GdS n.9 del 1999, p. 6-7.
A. TROVATO, Scicli, la città delle due fiumare, 1888-1920, ed. ERRE, Siracusa, 2001.
T. FIRRONE, La fornace di pietra a Morsa Siklah, Ararne Editrice, 2013.
P. BELLIA, Fornace Penna di Pisciotto, reperto di archeologia industriale, nel paesaggio e nella storia del luogo, Firenze, 2015.